window.dataLayer = window.dataLayer || []; function gtag(){dataLayer.push(arguments);} gtag('js', new Date()); gtag('config', 'UA-34869110-1');

Le FAQ della Rodini Rental Systems

Quotidianamente ci vengono richieste informazioni sulle caratteristiche dei nostri prodotti, sulle modalità di erogazione del nostro servizio di noleggio, ecc…

Cercheremo di raccogliere in questa pagina le informazioni più utili che ci vengono richieste più spesso.

Le UTA (acronimo Unità di Trattamento Aria) sono apparecchiature che sopperiscono alla necessità di mantenere sotto controllo parametri dell’aria come umidità, temperatura, velocità e purezza all’interno degli ambienti. (altro…)

Il raffreddamento di processo è il raffreddamento applicato ad un processo produttivo che durante il suo ciclo prevede uno stadio, intermedio o più spesso finale, nel quale risulta indispensabile l’azione di raffreddamento, per un cambio di stato oppure per abbassare la temperatura del prodotto giunto al termine del ciclo.

Una caldaia elettrica è un generatore di calore per riscaldamento sia per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) che utilizza l’energia elettrica per riscaldare l’acqua. Nel caso di apparati completi di tutte le componenti necessarie, è più corretto chiamarla centrale termica anche se spesso è di ridotte dimensioni e talvolta sono mobili.

La centrale termica elettrica è composta da uno scambiatore termico con resistenze elettriche, la caldaia elettrica è completa di circolatore per riscaldamento, vaso di espansione e di tutti i dispositivi di controllo e sicurezza.

Come per tutte le macchine elettriche, anche per questo dispositivo il rendimento è elevato, essendo prossimo al 99% nei modelli più avanzati.

I vantaggi associati all’utilizzo delle caldaie elettriche, possono riassumersi nei seguenti termini essenziali:

– nessun vincolo sul locale di installazione;

– assenza di canna fumaria;

– assenza di fori per aerazione e ventilazione;

– nessuna emissione inquinante locale;

– esenzione dalle verifiche periodiche;

– funzionamento silenzioso;

– contenuti costi di manutenzione;

– costi iniziali competitivi (il prezzo medio attuale è di circa 85 euro/kW).

Criticità possono derivare dai livelli di potenza richiesti e dalla provenienza dell’energia elettrica utilizzata.

Alimentazione delle caldaie elettriche
Un sistema di riscaldamento basato sullo sfruttamento dell’effetto Joule, dovrebbe essere dedicato a nuove costruzioni o a fabbricati sottoposti a ristrutturazione importante di primo livello che, essendo soggette a parametri e vincoli alquanto restrittivi (la direttiva europea 2010/31/UE prescrive che entro il 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano ad energia quasi zero), necessitano di potenze molto basse per il riscaldamento ambientale.

Contenere la potenza elettrica necessaria ad una unità abitativa significa avere condizioni di fornitura dalla rete pubblica più favorevoli e, nel caso di una integrazione con un impianto fotovoltaico, l’impegno da parte di quest’ultimo di una superficie accettabile per il campo solare.

Relativamente alla provenienza dell’energia elettrica, nel caso in cui questa sia attinta dalla rete di distribuzione nazionale, è necessario considerare l’impegno di energia primaria che la stessa richiede per generare la forma secondaria elettricità.

Assumendo a solo titolo di apprezzamento concettuale il valore di 2,174 (Raccomandazione CTI 14 – 2013) come fattore di energia primaria per l’energia elettrica da rete, risulta che per produrre calore con una caldaia ad effetto Joule si cede all’ambiente oltre il 50% dell’energia disponibile alla fonte, un dispendio poco aderente ad un imprescindibile indirizzo di utilizzo sempre più efficiente delle risorse non rinnovabili.

L’impiego di energia elettrica prodotta a partire da energie rinnovabili, viceversa, può assegnare alle caldaie elettriche in argomento, e comunque ai sistemi di generazione termica ad effetto Joule, un ruolo di maggiore utilità e convenienza.

Nell’ottica di uno sfruttamento sempre maggiore degli impianti fotovoltaici, l’autoconsumo è un orientamento che in misura crescente è protagonista nei nuovi scenari energetici, in termini di convenienza e razionalità.

Evita infatti l’acquisto sempre più oneroso di elettricità dalla rete, impiegando un vettore energetico pressoché pulito.

Dopo la fine delle tariffe incentivanti, l’obiettivo di chi possiede un impianto fotovoltaico consiste nel massimizzare la quota di autoconsumo, allo scopo di migliorare sensibilmente la rendita dell’impianto.

L’autoconsumo di energia elettrica fotovoltaica è più conveniente rispetto alla tradizionale immissione in rete, in quanto il prezzo di acquisto dell’elettricità dalla rete è maggiore del prezzo di vendita.

La stima della quota di autoconsumo standard, ovvero senza specifici provvedimenti, è attività complessa in quanto vanno considerati molteplici fattori.

In media si considera una aliquota di autoconsumo in un impianto residenziale a servizio di un nucleo familiare di quattro persone, pari a circa il 30%.

A fronte di un tale dato, si pone quindi il problema della parte di energia per cui produzione e consumo non coincidono. L’entità di tale quota dipende dalle condizioni metereologiche e stagionali, nonché dalla disponibilità giornaliera dell’energia solare.

Per quanto riguarda gli impianti residenziali, oltre a modificare il profilo di consumo attivando un numero superiore di elettrodomestici nelle ore di maggiore irraggiamento, un sistema di accumulo elettrico unitamente ad uno Smart Energy System (apparato per la gestione e l’ottimizzazione dei flussi di consumo e produzione), consente di avvicinare la soglia del 90% di autoconsumo.

In tale scenario le caldaie elettriche possono assumere un ruolo particolarmente attivo nel conseguire gli obiettivi dell’autoconsumo, se correttamente dimensionate e integrate in impianti che sfruttano anche altre risorse rinnovabili.

Oltre a costituire una utile opzione dove non sono disponibili altre forme di energia, le caldaie elettriche possono assolvere significative funzioni di generatore tampone in impianti solari termici, a pompa di calore, di riscaldamento per vani e/o zone ad utilizzo occasionale o con funzioni di supporto alle abitazioni (lavanderie, ecc.).

Si definisce idronico, un sistema in cui viene prodotto sia caldo sia freddo utilizzando sempre acqua come fluido termovettore. Un sistema idronico usa l’acqua per trasportare l’energia termica, operazione che viene effettuata sia per riscaldare che per raffrescare l’ambiente.

Ciclo Frigorifero

1) Batteria del condensatore (scambiatore di calore lato caldo, gas raffredda e liquefa)
2) Dispositivo di dosaggio (il liquido si espande e si raffredda)
3) Batteria evaporante (scambiatore di calore lato freddo, il liquido vaporizza e si riscalda)
4) Compressore (il gas viene compresso e si riscalda) Rosso = gas ad alta pressione e altissima temperatura Rosa = liquido ad alta pressione e alta temperatura Blu = liquido a bassa pressione e temperatura molto bassa Azzurro = Gas a bassa pressione e bassa temperatura

Il chiller, o gruppo frigorifero, è un dispositivo che sfruttando le leggi della termodinamica produce un effetto di raffreddamento..

Il chiller è una macchina frigorifera che effettua un cliclo frigorifero.

Il ciclo frigorifero si basa sui fenomeni di compressione ed espansione di gas frigorigeni (ovvero, generatori di freddo) per sottrarre calore ad un fluido e fornire un effetto refrigerante all’esterno.

Le componenti fondamentali del chiller sono:

  1. il condensatore;
  2. l’evaporatore;
  3. il compressore.

Il processo nella sua interezza permette di cedere freddo all’ambiente esterno.

Importante distinzione da fare quando si parla di chiller è quella relativa al fluido utilizzato nella fase di condensazione del gas.
dispositivi raffreddati ad aria, in cui il sistema di ventilazione è deputato al raffreddamento ottimale del gas frigogeno
dispositivi raffreddati ad acqua, in cui la funzione di raffreddamento è svolta da uno scambiatore ad acqua.

una macchina ad aria si configura infatti come mediamente più rumorosa, anche se l’impianto snello e il mancato consumo di acqua possono essere elementi positivi che vanno considerati.

Il bruciatore è un componente dell’impianto di combustione, in cui avviene la miscelazione di un combustibile ed un comburente, e successivamente la reazione di combustione.

Fonte: wikipedia

HVAC e HVACR comprende tutta l’impiantistica che regola la climatizzazione (riscaldamento, refrigerazione o più comunemente condizionamento) soprattutto in grandi edifici.
Viene utilizzata per il ricambio l’aria fresca prelevata dall’esterno.

L’HVAC serve in particolare per controllare e gestire i propri ambienti, siano essi impianti industriali, abitazioni o uffici.

Il motore di un impianto HVAC è sicuramente il CHILLER (Gruppo Frigorifero) in caso di raffrescamento ed la CALDAIA (Centrale Termica) per l riscaldamento. Negli impianti di climatizzazione integrati spesso sono presenti entrambi.

Gli impianti HVAC sono studiati per soddisfare le esigenze richieste ma come ogni macchinario sono soggetti a rotture ed obsolescenza. In taluni casi inoltre si possono verificare esigenze non previste. Cosa fare in questi casi? La riparazione o sostituzione può essere onerosa, oltre che in termini economici anche come tempi. In questo caso il noleggio del chiller o della caldaia può essere lasoluzione.

Anche nel caso di impianto temporaneo o affiancamento a quello già esistente è consigliato il noleggio.

 

Alla base dell’HVAC-R
La popolazione nei paesi industrializzati consuma la maggior parte del proprio tempo negli ambienti chiusi o ‘confinati’. A causa dell’inquinamento in aumento sia all’interno che all’esterno degli edifici, l’aria deve essere filtrata per poter essere considerata di qualità.

Questo tipo di tecnologia è stata ideata soprattutto per i grandi edifici, dove viene regolata la temperatura e l’umidità dell’aria ma anche il livello di ossigeno e vengono eliminati eventuali odori e CO2. Viene utilizzata per il ricambio l’aria fresca prelevata dall’esterno. L’HVAC serve in particolare per controllare e gestire i propri ambienti, siano essi impianti industriali, abitazioni o uffici.

Alla base dell’HVAC ci sono la fluidodinamica e la termodinamica; i primi studi sul condizionamento sono stati fatti per l’ingegneria civile ma successivamente si sono estesi anche ad altri campi, soprattutto dell’industria. Il microclima interno alle strutture infatti deve essere accettabile: nel caso di impianti industriali deve tenere conto delle esigenze della produzione ma anche della normativa in materia di salute e igiene nei luoghi di lavoro.

Ma a cosa servono questi sistemi?
Nel dettaglio essi si occupano di: controllo del carico termico, cioè della temperatura, diluizione e filtrazione delle sostanze inquinanti che possono provenire sia dall’interno che dall’esterno, e infine apporto di ossigeno e controllo dell’umidità.

I sistemi HVAC sono personalizzabili, per cui è possibile soddisfare diverse esigenze in base all’edificio dove deve essere installato.

HVAC-R e i diversi ambienti
I diversi spazi di un centro commerciale sono perfetti per mettere alla prova il sistema di ventilazione e regolazione della temperatura. I parametri ambientali devono rimanere confortevoli e l’equilibrio termico deve essere mantenuto tra i diversi negozi; nonostante le diverse dimensioni e design degli store il nostro sistema deve essere progettato per regolare l’esatto flusso d’aria necessario.

Le aree di ristoro come ristoranti, bar e fast food all’interno dei centri commerciali rappresentano un’ulteriore sfida: a causa del caldo e dei diversi odori creati dalle cucine, è necessaria in particolare una maggiore quantità di biossido di carbonio. Una buona qualità dell’aria favorisce la nostra permanenza nei negozi; se non siamo circondati da odori sgradevoli e ci possiamo cambiare nei camerini senza avere freddo possiamo ringraziare un buon sistema HVAC.

Anche negli istituti ospedalieri un buon impianto di condizionamento e ventilazione è fortemente consigliato. L’affollamento variabile delle aree, la degenza e il ricovero, l’attenzione ai batteri presenti anche nell’aria, fanno sì che nei diversi reparti ci siano esigenze specifiche: il flusso d’aria che garantisce il ricambio deve essere salubre e di qualità. Inoltre, poiché un ospedale lavora 365 giorni l’anno, i sistemi HVAC servono per saper affrontare le più svariate condizioni climatiche esterne stagionali.

freddo e caldo a noleggio

Condividi su:

Rodini Rental Systems srl

Via dell'Industria 14 - 20080 Ozzero (MI)

Phone: +39029407890 +39029407880

     

    Go to Top