Le FAQ della Rodini Rental Systems

Quotidianamente ci vengono richieste informazioni sulle caratteristiche dei nostri prodotti, sulle modalità di erogazione del nostro servizio di noleggio, ecc…

Cercheremo di raccogliere in questa pagina le informazioni più utili che ci vengono richieste più spesso.

HVAC

HVAC e HVACR comprende tutta l’impiantistica che regola la climatizzazione (riscaldamento, refrigerazione o più comunemente condizionamento) soprattutto in grandi edifici. (altro…)

Deumidificare significa ridurre l’eccesso di umidità di un ambiente. L’apparato specifico per la deumidificazione è il deumidificatore ma anche i condizionatori deumidificano.

La deumidificazione non modifica la temperatura dell’ambiente. Semplicemente, riducendo il livello di umidità relativa nell’aria, influisce sulla temperatura percepita ed attenua la sensazione di afa.

Le UTA (acronimo Unità di Trattamento Aria) sono apparecchiature che sopperiscono alla necessità di mantenere sotto controllo parametri dell’aria come umidità, temperatura, velocità e purezza all’interno degli ambienti. (altro…)

Il raffreddamento di processo è il raffreddamento applicato ad un processo produttivo che durante il suo ciclo prevede uno stadio, intermedio o più spesso finale, nel quale risulta indispensabile l’azione di raffreddamento, per un cambio di stato oppure per abbassare la temperatura del prodotto giunto al termine del ciclo.

Una caldaia elettrica è un generatore di calore per riscaldamento sia per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) che utilizza l’energia elettrica per riscaldare l’acqua. Nel caso di apparati completi di tutte le componenti necessarie, è più corretto chiamarla centrale termica anche se spesso è di ridotte dimensioni e talvolta sono mobili.

La centrale termica elettrica è composta da uno scambiatore termico con resistenze elettriche, la caldaia elettrica è completa di circolatore per riscaldamento, vaso di espansione e di tutti i dispositivi di controllo e sicurezza.

Come per tutte le macchine elettriche, anche per questo dispositivo il rendimento è elevato, essendo prossimo al 99% nei modelli più avanzati.

I vantaggi associati all’utilizzo delle caldaie elettriche, possono riassumersi nei seguenti termini essenziali:

– nessun vincolo sul locale di installazione;

– assenza di canna fumaria;

– assenza di fori per aerazione e ventilazione;

– nessuna emissione inquinante locale;

– esenzione dalle verifiche periodiche;

– funzionamento silenzioso;

– contenuti costi di manutenzione;

– costi iniziali competitivi (il prezzo medio attuale è di circa 85 euro/kW).

Criticità possono derivare dai livelli di potenza richiesti e dalla provenienza dell’energia elettrica utilizzata.

Alimentazione delle caldaie elettriche
Un sistema di riscaldamento basato sullo sfruttamento dell’effetto Joule, dovrebbe essere dedicato a nuove costruzioni o a fabbricati sottoposti a ristrutturazione importante di primo livello che, essendo soggette a parametri e vincoli alquanto restrittivi (la direttiva europea 2010/31/UE prescrive che entro il 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano ad energia quasi zero), necessitano di potenze molto basse per il riscaldamento ambientale.

Contenere la potenza elettrica necessaria ad una unità abitativa significa avere condizioni di fornitura dalla rete pubblica più favorevoli e, nel caso di una integrazione con un impianto fotovoltaico, l’impegno da parte di quest’ultimo di una superficie accettabile per il campo solare.

Relativamente alla provenienza dell’energia elettrica, nel caso in cui questa sia attinta dalla rete di distribuzione nazionale, è necessario considerare l’impegno di energia primaria che la stessa richiede per generare la forma secondaria elettricità.

Assumendo a solo titolo di apprezzamento concettuale il valore di 2,174 (Raccomandazione CTI 14 – 2013) come fattore di energia primaria per l’energia elettrica da rete, risulta che per produrre calore con una caldaia ad effetto Joule si cede all’ambiente oltre il 50% dell’energia disponibile alla fonte, un dispendio poco aderente ad un imprescindibile indirizzo di utilizzo sempre più efficiente delle risorse non rinnovabili.

L’impiego di energia elettrica prodotta a partire da energie rinnovabili, viceversa, può assegnare alle caldaie elettriche in argomento, e comunque ai sistemi di generazione termica ad effetto Joule, un ruolo di maggiore utilità e convenienza.

Nell’ottica di uno sfruttamento sempre maggiore degli impianti fotovoltaici, l’autoconsumo è un orientamento che in misura crescente è protagonista nei nuovi scenari energetici, in termini di convenienza e razionalità.

Evita infatti l’acquisto sempre più oneroso di elettricità dalla rete, impiegando un vettore energetico pressoché pulito.

Dopo la fine delle tariffe incentivanti, l’obiettivo di chi possiede un impianto fotovoltaico consiste nel massimizzare la quota di autoconsumo, allo scopo di migliorare sensibilmente la rendita dell’impianto.

L’autoconsumo di energia elettrica fotovoltaica è più conveniente rispetto alla tradizionale immissione in rete, in quanto il prezzo di acquisto dell’elettricità dalla rete è maggiore del prezzo di vendita.

La stima della quota di autoconsumo standard, ovvero senza specifici provvedimenti, è attività complessa in quanto vanno considerati molteplici fattori.

In media si considera una aliquota di autoconsumo in un impianto residenziale a servizio di un nucleo familiare di quattro persone, pari a circa il 30%.

A fronte di un tale dato, si pone quindi il problema della parte di energia per cui produzione e consumo non coincidono. L’entità di tale quota dipende dalle condizioni metereologiche e stagionali, nonché dalla disponibilità giornaliera dell’energia solare.

Per quanto riguarda gli impianti residenziali, oltre a modificare il profilo di consumo attivando un numero superiore di elettrodomestici nelle ore di maggiore irraggiamento, un sistema di accumulo elettrico unitamente ad uno Smart Energy System (apparato per la gestione e l’ottimizzazione dei flussi di consumo e produzione), consente di avvicinare la soglia del 90% di autoconsumo.

In tale scenario le caldaie elettriche possono assumere un ruolo particolarmente attivo nel conseguire gli obiettivi dell’autoconsumo, se correttamente dimensionate e integrate in impianti che sfruttano anche altre risorse rinnovabili.

Oltre a costituire una utile opzione dove non sono disponibili altre forme di energia, le caldaie elettriche possono assolvere significative funzioni di generatore tampone in impianti solari termici, a pompa di calore, di riscaldamento per vani e/o zone ad utilizzo occasionale o con funzioni di supporto alle abitazioni (lavanderie, ecc.).

Si definisce idronico, un sistema in cui viene prodotto sia caldo sia freddo utilizzando sempre acqua come fluido termovettore. Un sistema idronico usa l’acqua per trasportare l’energia termica, operazione che viene effettuata sia per riscaldare che per raffrescare l’ambiente.

Il chiller è una macchina frigorifera che effettua un ciclo frigorifero.

Ciclo Frigorifero

Legenda elementi:

  1. Batteria del condensatore (scambiatore di calore lato caldo, gas raffredda e liquefa)
  2. Dispositivo di dosaggio (il liquido si espande e si raffredda)
  3. Batteria evaporante (scambiatore di calore lato freddo, il liquido vaporizza e si riscalda)
  4. Compressore (il gas viene compresso e si riscalda)

Legenda colori:

  1. Rosso = gas ad alta pressione e altissima temperatura
  2. Rosa = liquido ad alta pressione e alta temperatura
  3. Blu = liquido a bassa pressione e temperatura molto bassa
  4. Azzurro = Gas a bassa pressione e bassa temperatura

Il chiller, o gruppo frigorifero, è un dispositivo che sfruttando le leggi della termodinamica produce un effetto di raffreddamento tramite il ciclo frigorifero.

Il ciclo frigorifero si basa sui fenomeni di compressione ed espansione di Gas Frigogeni: generatori di freddo  (ovvero, generatori di freddo) che circolano nel chiller per sottrarre calore ad un fluido vettore (normalmente acqua) e fornire un effetto refrigerante all’esterno.

Il processo nella sua interezza permette di cedere freddo all’ambiente esterno.

Le componenti fondamentali del chiller sono: il condensatore, l’evaporatore ed il compressore.

Importante distinzione da fare quando si parla di chiller è quella relativa al fluido utilizzato nella fase di condensazione del gas.

  • dispositivi raffreddati ad aria, in cui il sistema di ventilazione è deputato al raffreddamento ottimale del gas frigogeno
  • dispositivi raffreddati ad acqua, in cui la funzione di raffreddamento è svolta da uno scambiatore ad acqua.

Il bruciatore è un componente dell’impianto di combustione, in cui avviene la miscelazione di un combustibile ed un comburente, e successivamente la reazione di combustione.

Fonte: wikipedia

freddo e caldo a noleggio

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